Inquietudine necessaria

Palazzo Giureconsulti – Piazza Mercanti 2 - Milano – fino al 14 febbraio 2019

 

Milano rende omaggio a Franco Cardinali nella cornice del Palazzo Giureconsulti con l’antologica Franco Cardinali. Inquietudine necessaria a cura di Raffaella Resch.

Gli oltre quaranta lavori esposti offrono una panoramica sulla produzione dell’artista ligure, formatosi nell’ambiente parigino di Montparnasse nell’ambito dell’École de Paris, l’ampio gruppo di artisti e intellettuali che operarono a Parigi tra le due guerre.

L’arte per Franco Cardinali è una riflessione costante, un’evoluzione permanente, un’introspezione continua, un lavoro senza fine per perfezionare la propria tecnica pittorica e il proprio messaggio. Impasta colori tradizionali a olio con materiali terrosi e argillosi per creare superfici spesse, composite, vissute, che rivelano un contatto con la natura intenso e profondo.

La materia pittorica scava oltre la dimensione esterna, va al di là della tela, e ci restituisce il mondo esplorato da Cardinali, in quel sottile ed effimero equilibrio tra arte e vita.

 


Millennial Design

Interni Gennaio/Febbraio in edicola da giovedì 10 gennaio con Guida Index 2019

 

Nuovo anno per Interni: il 65esimo anniversario dalla sua nascita viene festeggiato con un numero che, oltre a essere doppio, ha in allegato la Guida Index, il who's who del mondo del design italiano, uno strumento di ricerca e di orientamento tra gli operatori del settore, con un'innovativa versione digitale.

Abbiamo chiuso il 2018 con un allegato speciale, il volume della Serie Oro 2018, 100 Icon Architects (architecture/interiors/products); iniziamo il 2019 con un numero dedicato al Millennial Design: come cambia il modo di fare design nell'era dei social media. L'aspetto narrativo del progetto viene analizzato attraverso le gallerie Instagram di giovani (e meno giovani) designer che utilizzano il linguaggio delle immagini per rappresentare se stessi e per raccontare storie, progetti, territori.

La sezione delle architetture d'interni presenta invece realizzazioni (private e pubbliche) centrate sul benessere delle persone a ogni latitudine, che affiancano processi tradizionali di alta manifattura artigianale all'utilizzo di nuove tecnologie digitali, per costruire solidi ponti di congiunzione con il nostro passato e le sue molteplicità.

Opere autoctone, come la cabana nella foresta tropicale a Paraty in Brasile di Thiago Bernardes, il centro di produzione tessile firmato da Bijoy Jain in India o la scultura abitabile in pietra maiorchina, buen retiro di Alberto Lievore nelle Baleari. Progetti architettonici, come l'ex ospedale dell'Ottocento diventato luxury hotel con annesso nuovo residence a Tel Aviv nel segno di John Pawson e Ramy Gill, o lo spettacolare intervento di riqualificazione urbana immaginato da Thomas Heatherwick dietro la stazione londinese di King’s Cross. Lavori 'ludici', italiani, come la casa sperimentale in pietra e legno dalle stanze sospese di Stefan Rier/Noa*Architects ai piedi del massiccio dello Sciliar o l'hotel anni Ottanta trasformato in edificio contemporaneo sempre nel cuore delle Dolomiti da Peter Pichler.

Tre diverse tendenze vengono analizzate infine nelle rassegne delle novità di produzione: 'superflowers', superfici, materiali e arredi a decorazione floreale d'ispirazione pop; arredi che riprendono nelle forme dettagli sartoriali degni di creazioni 'haute couture'; 'librerie-architetture' dalle geometrie ortogonali a effetto grafico.

 


Territorio, design, eccellenza

Volumi puri, geometrie, uso dei materiali impreziositi dal rapporto con la luce. Questi i tratti di un progetto dal gusto contemporaneo, in grado allo stesso tempo di dialogare con le preesistenze storiche. A Castrovillari in Calabria, in un territorio dove si produce un vino unico, la Cantina Ferrocinto è protagonista di una storia di eccellenza e attenzione ai dettagli. La tenuta domina le colline costellate da viti di magliocco, aglianico, greco bianco e montonico, chardonnay e cabernet sauvignon.

L’ingegnere Francesco Lamanna è il progettista della nuova barricaia che si inserisce nel complesso della cantina in relazione all’antico castello di metà 800 di proprietà della famiglia Salituri e circondato da circa 50 ettari di vigneto.

Acciaio corten, acciaio inox e legno sono protagonisti e definiscono i volumi nei quali si aprono due grandi vetrate incorniciate da un profilo che esalta il contrasto con l’involucro, due grandi cannocchiali che permettono di instaurare uno stretto rapporto tra spazio interno e paesaggio circostante. Materiali naturali protagonisti anche all’interno come nella caratteristica campitura del soffitto a cassettoni in rovere e nella pavimentazione in resina grigia che rievoca le superfici cementizie della tradizione locale.

Due ampie vetrate sporgono dalla facciata della struttura sulla collina, dando la sensazione di essere sospesi sui vigneti, di percepire la forza della terra, i suoni e i profumi della vigna. Secco Sistemi ha fornito le soluzioni EBE 65 e 4F, entrambe in corten che utilizzato per gran parte delle facciate principali e degli infissi, è stato scelto per il suo colore rossiccio che richiama quello del terreno in sito, caratterizzato da un’elevata presenza di magnesio e di ferro.

EBE 65 è un sistema versatile, capace di dare forma al pensiero architettonico dialogando con gli altri materiali ed elementi compositivi della facciata dei quali riesce a reinterpretarne l’essenza valorizzandone i caratteri architettonici. 4F è il sistema di facciata continua che offre al progettista uno strumento per disegnare una facciata su misura e dalle prestazioni tecniche ottimali.

 


Reinventare la cucina

Lab 40, uno dei sistemi più versatili proposti da Marchi Cucine, si arricchisce di tre inedite versioni, contraddistinte da un comune denominatore: l’utilizzo di materie prime di alta qualità, la cura stilistica e l’attenzione artigianale riservata al più piccolo dettaglio.

Lab 40 è una cucina laboratorio nata per rispondere a uno stile contemporaneo. Il modello fa parte della collezione Gusto Italiano, la linea dell’azienda che prende ispirazione dalle tendenze dell’abitare moderno.

Il concept si basa sull’interpretazione della cucina come luogo conviviale e di condivisione. Una proposta ad alte prestazioni tecnologiche con elementi che rimandano alla tradizione: un connubio perfetto tra emozione e innovazione.

Realizzata in legno, il sistema di cucine LAB 40 è disponibile in numerosi abbinamenti di materie e finiture che passano dal bianco e nero a una tavolozza di colori laccati esclusivi da mixare con le varie tipologie di ante in legno spazzolate o con superfici irregolari.

 


Stile Italiano

Excel Engineering è un’azienda statunitense che fornisce servizi nel campo dell’architettura e dell’ingegneria. Connotata da personale specializzato e capace di rispondere alle esigenze dei clienti, opera in Nord America e in Canada, soprattutto nelle province di Alberta, British Columbia e New Brunswick.

La sede della società, 160 dipendenti tra architetti e ingegneri, si trova a Fond du Lac, capoluogo della contea omonima dello stato del Wisconsin. Qui, Ceramiche Caesar ha connotato gli spazi dell’ingresso con un tocco di stile italiano.

Infatti, la collezione in grès porcellanato effetto cotto-cemento One, che coniuga i toni morbidi della terra all’originalità del cemento, è stata posata a pavimento nella zona reception, conferendole calore e naturalezza. La colorazione Cement e il formato 60x120 cm enfatizzano un look vintage originale che esalta le potenzialità progettuali ed espressive di uno spazio di lavoro all’avanguardia.

 


Hans Hartung. Beyond Abstraction

Galleria Dellupi Arte, Via A. Spinola, 8a - Milano - Fino al 26 gennaio 2019

 

La mostra ripercorre circa quarant'anni di ricerca dell’artista franco-tedesco attraverso un’attenta selezione di opere realizzate in vari momenti del suo percorso.

Questa seconda mostra dedicata a Hartung dalla galleria Dellupi Arte si configura come una piccola antologica con circa 20 opere, una quindicina di capolavori su tela, accompagnate da una selezione di lavori su carta.

Il progetto segue un percorso cronologico: partendo dagli anni 50, dove prevale ancora un linguaggio fortemente segnico, si concentra sugli anni 60 e 70, quando Hartung sviluppa una nuova gestualità e sperimenta inediti strumenti per grattare, scavare, imprimere la superficie della tela, per completarsi con i dipinti della maturità eseguiti negli anni 80, le sue creazioni più liriche, in cui il gesto è completamente libero di esprimersi.

Completa la mostra un catalogo edito da Dellupi Arte con un testo di Ilaria Porotto e immagini delle opere esposte.

 


Euphoria SmartControl

Design di stile e massima funzionalità per un controllo perfetto: il termostatico Grotherm, con la sua forma compatta, permette di regolare comodamente la temperatura dell’acqua e l’intensità del getto

 

Grohe Euphoria SmartControl rappresenta la sintesi tra tecnologia e qualità made in Germany dotato di soffioni multigetto. Il centro del sistema doccia intelligente è l’unità di controllo combinata Push and Turn - Premi, regola e rilassati installata frontalmente.

Gli innovativi comandi a pulsante garantiscono facilità di funzionamento: basta premere per avviare o interrompere la doccia e ruotare per regolare la portata dell’acqua. Le icone Grohe Easylogic assicurano un utilizzo facile e intuitivo del sistema doccia.

I comandi possono regolare la quantità di acqua desiderata, da più delicata a più forte ed energica. Grazie alla nuova versione ActiveRain, si può scegliere tra un getto più stimolante, ideale per il risciacquo, o uno più concentrato con funzione massaggiante.

Il getto più morbido, PureRain, regala un’esperienza doccia di puro relax. Una volta terminata la doccia, il sistema mantiene automaticamente le impostazioni di flusso e temperatura scelte per la doccia successiva.

 

 


Naturale e irregolare

La pietra naturale Crystal Agate Black della collezione Precioustone Antolini evoca la magnificenza dei pavimenti veneziani, composti di elementi naturali e irregolari, che creano un disegno atemporale e di rara bellezza.

In questo spazio cucina dal design moderno, bianco e pulito, l’utilizzo di Crystal Agate Black attenua il mood minimale dell’ambiente, rendendolo più caldo e prezioso. Lo spettacolare minerale Antolini riveste lunghe fasce lineari che corrono sulla parte perimetrale del pavimento e risalgono poi in verticale sulla parete.

Ne risulta una spettacolare quinta, che definisce lo spazio e lo organizza per zone: i pensili e gli elementi tecnologici - come il forno, o lo schermo della TV - diventano forme astratte, così come il volume bianco della cucina a isola.

All’interno dello spazio, emerge il gioco dei contrasti tra il total white della cucina e il cromatismo raffinato di questa pietra preziosa che, dal nero antracite, passa al blu-grigio, degradando verso il grigio cinerino, fino al bianco latte.

 

 


Franca Ghitti: Altri Alfabeti

Sculture, installazioni e opere su carta - Dal 15 gennaio al 17 febbraio 2019 - Gallerie d'Italia - Piazza della Scala 6, Milano

 

Il composito universo creativo della scultrice Franca Ghitti torna in mostra presso le Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo a Milano, dal 15 gennaio al 17 febbraio 2019 con una personale a lei dedicata dal titolo “Franca Ghitti: Altri Alfabeti. Sculture, installazioni e opere su carta”.

La mostra propone all’interno della Stanza 16 delle Gallerie milanesi un percorso a cura di Cecilia De Carli dedicato all’articolato linguaggio di una delle scultrici più rinomate a livello internazionale, le cui opere arricchiscono importanti collezioni pubbliche e private.

Le opere esposte guidano l’osservatore in un itinerario che include creazioni della Ghitti di diverso periodo, dagli anni 60 ai Duemila, raccolte sotto l’emblematico titolo “Altri Alfabeti”, con cui l’artista ha voluto indicare un nuovo ciclo di opere, pagine di carte e chiodi, realizzato a partire dall’inizio del nuovo millennio e diventato poi rappresentativo dell’intera sua produzione.

 


Homi: dettagli di stile

Dal 25 al 28 gennaio 2019, al Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano ogni particolare racconta il design che cambia

 

La casa, luogo della creatività in grado di ospitare e armonizzare grandi espressioni del design e piccole sorprendenti novità artigianali, diventa ancora una volta protagonista a HOMI, il Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano, in programma dal 25 al 28 gennaio 2019, occasione unica per scoprire le proposte più interessanti sui mondi dell’abitare e degli accessori per la persona.

 

Ph. Andrea Pisapia

Non solo prodotti ma idee, progetti, stili e culture differenti, in un incontro sempre nuovo e diverso che può aiutare gli operatori ad individuare tendenze che caratterizzeranno la prossima stagione. Protagonisti i dettagli, quei particolari di stile che fanno la differenza e riscrivono le regole del design sia per chi progetta, sia per chi vende le nuove proposte dell’oggettistica, sia per chi arreda e decora gli spazi domestici e gli ambienti di ogni tipo. Gli oggetti, diventano così parole di un racconto sempre diverso, che si snoda tra le stanze e i contesti d’uso, tra le forme e i colori.

Per raccontare questi cambiamenti, HOMI si animerà ancora una volta con una proposta merceologica ampia e trasversale: accessori e decorazioni d’arredo, oggetti per la tavola, tessuti e tessili per la casa, essenze e profumazioni per ambienti, ma anche articoli promozionali, oggettistica da regalo, da cerimonia e da ufficio.

 

 

L’offerta che gli operatori incontreranno a HOMI sarà rappresentata da aziende affermate ma anche da tante nuove start-up e giovani designers, protagonisti di spazi dedicati alla sperimentazione e alla ricerca, come Creazioni e Sperimenta che propongono oggetti innovativi e interessanti rivisitazioni.

All’interno dell’area Hybrid Lounge poi, uno specifico focus sarà dedicato a tendenze e nuovi materiali. In questo spazio, caratterizzato da un allestimento suggestivo, WGSN (società leader globale in analisi e previsioni di tendenza di mercato e sul consumatore) presenterà i macro trend dell’abitare, mentre POLI.design di Milano suggerirà nuovi oggetti e finiture nel settore dell'interior design.

Tante le proposte destinate a creativi, architetti e professionisti, per essere aggiornati e informati sulle prospettive della progettazione nel mondo del design di oggi, toccando con mano materiali, composti in moodboard rivoluzionari.

 

 

A HOMI ci sarà, poi, spazio anche per la formazione e il confronto: talks e worskhop offriranno agli operatori idee e nuove opportunità per potenziare il proprio business e trovare nuovi spunti per crescere.

L’ appuntamento è da 25 al 28 gennaio 2019, a Fieramilano. Apertura anticipata per Festivity, dal 23 al 27 gennaio 2019 a Fieramilano.

 


La Cina è vicina

Hi Pedini, la cucina come piattaforma connessa: entro un anno il lancio in lingua cinese

 

Intelligenza artificiale, riconoscimento vocale e apprendimento cognitivo: la prima cucina “parlante” al mondo porta la firma di due aziende del made in Italy, Pedini e Iomote, insieme a quella di una multinazionale come Microsoft.

Hi Pedini è l’innovativo sistema di ultima generazione che mette la cucina in relazione con l’utente, ripensando il concetto stesso di cucina: non a caso è stato protagonista dei design trends in occasione della Milano Fall Design Week 2018 dove ha svelato le sue ultime novità. Come il prossimo lancio in lingua cinese.

Ad appena un anno dalla prototipazione, Hi Pedini consente all’utente di controllare con la voce e sull’apposita app svariate funzioni, tra cui aprire o chiudere sportelli, regolare l’illuminazione e gli elettrodomestici, attivare funzioni di sicurezza, gestire la lista della spesa, controllare la qualità dell’aria.

Hi Pedini sta riscuotendo un grande interesse anche sul mercato estero, in particolare in Cina dove con un partner tecnologico si sta lavorando alla versione in cinese. Ci vorrà almeno un anno, e poi avrà “imparato” la lingua: da lì il lancio sul mercato più grande del mondo.

 


Il disegno politico italiano

A Plus A Gallery - School for Curatorial Studies Venice - San Marco 3073 - Venezia - Dal 19.01 al 28.02.2019

 

La rapidità della mano, la natura a più riprese nervosa del tratto, fanno del disegno la tecnica di illustrazione critica dei graduali - e talvolta irruenti - cambiamenti politici e sociali. Nell'Inghilterra del Settecento William Hogarth raccontò con estremo acume e ironia la società londinese in tutte le sue sfaccettature. Così come Honorè Daumier un secolo dopo analizzò le classi sociali in Francia.

Agli inizi del ventesimo secolo Georg Grosz e Otto Dix utilizzarono il disegno come argomentazione politica per una critica sociale. Al pari delle incisioni di Goya, le illustrazioni di Grosz rivelano un'intensa espressività e coscienza politica. Quel che accomuna questi autori è l'uso del disegno come forma di denuncia e di analisi della società a loro contemporanea; come uno strumento artistico capace di esprimere il malessere e la decadenza, così come le differenti possibilità che ogni cambiamento porta con sé.

L'Italia è sempre stata un sismografo molto sensibile ai mutamenti. La storia stessa la presenta come un laboratorio di nuove teorie politico-sociali, come fabbrica di realtà premonitrice. Dagli inizi del Novecento ad oggi è facile cogliere questa sua peculiare caratteristica di pioniera dei nuovi disegni politici e sociali.

Nel 2018, dove sui vari fronti si riesaminano e si rileggono gli ultimi quarant'anni, al fine di trasformare, cambiare, o finanche invertire le rotte del capitalismo, della globalizzazione, dell'Europa tutta, che percezione ha l'artista? Guardando alla storia e alla tradizione del disegno, come reagisce la pratica artistica ad ogni sua rotazione, ad ogni crollo e nascita dei nuovi "ordini", veri o apparenti, e agli specchi che ne formano l'immagine?